Agevolazioni per le Imprese Sociali, al via le domande!

Approvati i modelli del Mise per la richiesta di incentivi dedicati al non profit.
La misura ha una dotazione da 223 milioni di euro Domande entro il 30 giugno.
È possibile presentare richiesta per l’erogazione di stati avanzamento lavori e saldo relativi al finanziamento agevolato e, dove previsto, per il contributo non rimborsabile.
Queste agevolazioni – disciplinate dal decreto Mise del 3 luglio 2015 – sono destinate ad imprese e cooperative sociali e a società cooperative Onlus per la promozione, diffusione e rafforzamento dell’economia sociale, finalizzato alla nascita e alla crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale.
Queste finalità vanno perseguite nell’ambito di programmi che consentano l’incremento occupazionale di categorie svantaggiate, ma anche attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali. Le spese sostenute nell’ambito dei programmi possono riguardare suolo aziendale e sue sistemazioni, fabbricati, opere edili/murarie, ma anche macchinari, impianti ed attrezzature, compresi i programmi informatici.
Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di quattro anni al tasso agevolato dello 0,5% annuo, cui deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa. Per i soli programmi che prevedono investimenti non superiori a tre milioni e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (Ue) 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili complessive.
Con il decreto del 9 aprile è stato chiarito che le imprese beneficiarie possono presentare via Pec a Invitalia, con le modalità indicate all’articolo 10, comma 1 del decreto 26 luglio 2017, le richieste di erogazione per stato avanzamento lavori e a saldo relative al finanziamento agevolato nonché la richiesta di erogazione relativa al contributo. A questo riguardo, l’articolo 10 evidenzia che le richieste di erogazione sono presentate in relazione a stati d’avanzamento del programma di investimento, sulla base di titoli di spesa non necessariamente quietanzati. Per ciascuna richiesta di erogazione, ad eccezione della prima, l’impresa è comunque tenuta alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati nell’ambito della richiesta di erogazione precedente. L’ultimo stato di avanzamento,
infine, deve essere presentato a fronte di titoli di spesa quietanzati ed entro sei mesi dalla data di ultimazione del programma di investimento. Il mancato rispetto del termine comporta la revoca.

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