Autoliquidazione Patent Box, Importanti semplificazioni del decreto crescita alla disciplina del Patent Box

Il decreto Crescita ha introdotto importanti semplificazioni alla disciplina sul patent box. In particolare, è stata prevista la possibilità per tutti i contribuenti di «autoliquidare» l’agevolazione anche nelle ipotesi in cui, fino a oggi, era prevista la procedura di ruling obbligatorio con le Entrate. Come si legge nella relazione al decreto Crescita, in questo modo si è cercato di ovviare ai ritardi accumulati nelle procedure di ruling, sia a livello centrale sia a livello delle direzioni regionali, dalle Entrate.
Il legislatore ha rinviato a un provvedimento del direttore delle Entrate, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le disposizioni attuative delle modifiche.
Invero, taluni aspetti della normativa necessitano di chiarimenti da parte delle Entrate, a cominciare dal contenuto e dalla valenza della documentazione da predisporre per beneficiare della disapplicazione delle sanzioni in caso il contribuente decida di “autoliquidare” l’agevolazione, senza più definire in contraddittorio con le Entrate la modalità di determinazione dell’agevolazione.
Va detto che, data la formulazione della norma, non è chiaro se la predisposizione della documentazione sia condizione necessaria per l’“autoliquidazione” dell’agevolazione da parte del contribuente, in alternativa alla procedura di ruling. Si è dell’avviso che gli «oneri documentali», in linea di principio, dovrebbero costituire una mera opzione per il contribuente, alla stessa stregua di quanto previsto in materia di prezzi di trasferimento.
Nulla viene detto sulla revoca del beneficio. Il Dl ha anche esteso la possibilità di optare per gli «oneri documentali» in materia di patent box anche ai contribuenti che abbiano già provveduto a «autoliquidare» l’agevolazione, perché non obbligati in precedenza alla procedura di ruling. In questo caso, il decreto Crescita prevede la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa nella quale deve essere data indicazione del possesso della documentazione idonea per ciascun periodo d’imposta oggetto di integrazione, purché tale dichiarazione integrativa sia presentata prima della formale conoscenza dell’inizio di qualunque attività di controllo relativa al regime patent box.
Sul punto, è necessario che vengano chiarite le modalità di compilazione delle dichiarazioni integrative.

Patent box semplificato, ma diluito nel tempo per i contribuenti che rinunciano al ruling. Con il decreto Crescita è venuto meno l’obbligo per i contribuenti di definire in contraddittorio con le Entrate le modalità di calcolo del patent box. In questo modo il legislatore sta cercando di ovviare ai ritardi registrati nella
chiusura degli accordi per il riconoscimento dell’agevolazione.

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