Regione Piemonte: si promuovono investimenti nelle aziende agricole

Territorio di riferimento: Regione Piemonte

Oggetto: Promuovere investimenti nelle aziende agricole per migliorarne le prestazioni economiche e ambientali.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda:
1. Imprenditori agricoli professionali, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati;
2. Giovani agricoltori, singoli o associati, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi dell’azienda;
3. Giovani agricoltori, singoli o associati, che si sono già insediati (e dispongono cioè di partita IVA riferita al settore dell’agricoltura) nei cinque anni precedenti la domanda di sostegno.

Progetti finanziabili e spese ammissibili: I finanziamenti sono rivolti all’ottimizzazione delle strutture di allevamento degli animali e di stoccaggio degli effluenti zootecnici e dei digestati, nonché alla dotazione di attrezzature, impianti e macchinari per la gestione degli effluenti e digestati medesimi e la loro distribuzione in campo per l’utilizzo agronomico, con l’obiettivo di ridurne le emissioni in atmosfera, in particolare quelle ammoniacali. Anche gli interventi volti a conseguire un risparmio nel consumo di acqua ad uso zootecnico, riducendo il volume di effluente prodotto dall’attività di allevamento, concorrono a limitare le emissioni azotate in atmosfera. Sono finanziabili le seguenti tipologie di investimento:

  • Investimenti volti a migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici e dei digestati.
  • Investimenti volti a ridurre l’emissione ammoniacale da strutture di allevamento esistenti;
  • Investimenti volti a ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti.

Sono previsti sia investimenti di tipo edilizio, sia acquisti/acquisizioni di macchine ed attrezzature, compresi i programmi informatici; per macchinari e/o attrezzature fissi è compreso il costo di installazione. Sono ammissibili al sostegno anche investimenti immateriali (spese tecniche e generali, spese di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze) connessi alla realizzazione dei sopra indicati investimenti, nella misura massima del 12% della spesa. L’acquisto di macchine e attrezzature può avvenire anche tramite leasing; in tal caso, sono ammissibili al sostegno solo i canoni pagati entro la data di presentazione della domanda di saldo. L’acquisto di materiali e/o di attrezzature di durata inferiore a 5 anni è una spesa ammissibile per quanto riguarda la prima dotazione; stante il vincolo di destinazione di 5 anni, il beneficiario ha l’obbligo di sostituirlo in autofinanziamento con nuovo materiale e/o attrezzatura analoga.
E’ ammissibile al sostegno la spesa compresa tra i seguenti valori:
1. minimo euro 30.000, massimo euro 100.000 per gli investimenti collettivi ad uso comune;
2. minimo euro 10.000, massimo euro 50.000 per gli altri investimenti

Retroattività: No. Gli interventi ammessi a sostegno devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ammissione al sostegno, ovvero 18 mesi per le zone di montagna.

Agevolazioni: Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto. L’aliquota di sostegno è pari al 40% della spesa ammissibile. Tale aliquota potrà essere maggiorata:
1. di un ulteriore 10% per gli investimenti collettivi per uso comune; si intendono collettivi per uso comune gli investimenti effettuati da un soggetto giuridico che definisce tra almeno 3 imprese agricole un legame stabile, valido fino alla scadenza del vincolo di destinazione dell’investimento, per l’acquisto di macchine e attrezzature o per la realizzazione di investimenti fissi da destinarsi esclusivamente all’utilizzo collettivo da parte degli associati. Tutte le imprese agricole coinvolte sono responsabili in solido fino alla scadenza del suddetto vincolo.
2. di un ulteriore 10% per gli investimenti effettuati da giovani agricoltori;
3. di un ulteriore 10% per gli investimenti attuati in zona montana; per gli investimenti fissi, la zona da considerarsi è quella in cui essi vengono realizzati. Nel caso si acquisiscano macchine e attrezzature, la zona è quella in cui il beneficiario ha la propria sede operativa; per le domande presentate da soggetti collettivi, la zona è definita in base alla classificazione prevalente tra le sedi operative dei singoli aderenti;
4. di un ulteriore 5% per gli investimenti effettuati da soggetti che aderiscono anche a misure agro-climatico-ambientali sinergiche agli obiettivi dell’operazione 4.1.3, ovvero all’operazione 10.1.5 “Tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera” del PSR 2014-2020, cioè in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente; per le domande presentate da soggetti collettivi, almeno il 50% della superficie aziendale ammissibile presso i singoli aderenti che parteciperanno all’uso collettivo dell’investimento da realizzarsi, individuati sulla base dell’elenco allegato alla domanda di sostegno, deve avere in corso l’adesione quinquennale all’operazione 10.1.5.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Preventivi di spesa

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.