Fondi Europei alle Imprese della Regione Sardegna

Aggiornamento termini per la presentazione delle domande: 25/03/2019

Tempistica: Le domande possono essere presentate entro il 25/03/2019 (proroga avvenuta in data 1/02/2019)

Territorio di riferimento: Regione Sardegna

Oggetto: Favorire l’aumento della competitività delle PMI

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le PMI con esclusione delle nuove imprese come definite dall’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014. Le imprese di nuova costituzione qualificate di media dimensione e le new.co. costituite da operatori già attivi sul mercato non sono considerate nuove imprese ai sensi
dell’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014.
SETTORI AMMESSI:

  • (B) Estrazione di minerali da cave e miniere (escluso il codice 05 estrazione di carbone)
  • (C) Attività manifatturiere
  • (D) Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (ammesso solo codice 35.30 solo ghiaccio alimentare)
  • (E) Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • (F) Costruzioni
  • (H) Trasporto e magazzinaggio (ammessi solo codici 49.39.01, 49.39.09, 50.10, 50.30, 52.10.10, 52.10.20)
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • (J) Servizi di informazione e comunicazione
  • (N) Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • (Q) Sanità e assistenza sociale (ammesso solo il codice 87 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN)
  • (R) Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluso codice 92)
  • (S) Altre attività di servizi (ammesso solo il codice 96.04.20 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN)

Progetti finanziabili e spese ammissibili: Piani di sviluppo d’impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo,
produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.
Gli interventi pervisti dal Piano devono essere coerenti con una o più delle seguenti azioni del POR FESR Sardegna 2014-20:

  • Azione 3.3.1. “Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente. Le operazioni finanziabili consistono in misure di aiuto per imprese, nella qualificazione dell’offerta di servizi anche infrastrutturali di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all’attrazione di nuove attività, nel rafforzamento di presidi formativi e di istruzione tecnica, nell’adeguamento delle competenze dei lavoratori ai fabbisogni emergenti anche da nuove opportunità di mercato, interventi nella creazione di nuova occupazione anche di tipo autonomo”;
  • Azione 3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e
    naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici”.

L’investimento previsto dal piano deve essere configurabile come un “investimento iniziale” e deve riguardare:
a) la creazione di una nuova unità produttiva;
b) l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
c) la diversificazione di un’unità produttiva esistente, intesa:
– per gli interventi in esenzione (art. 14), quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza e i costi ammissibili devono superare almeno del 200% il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori;
– per gli interventi in esenzione (art. 17), quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti mai fabbricati o servizi non forniti precedentemente;
d) la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa:
– per gli interventi in esenzione, ai sensi degli art. 14, quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in grado di aumentare il livello
di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e o dei processi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
Per quanto riguarda gli aiuti concessi per un cambiamento fondamentale del processo di produzione, i costi ammissibili devono superare l’ammortamento degli attivi relativi all’attività da modernizzare durante i tre esercizi finanziari precedenti;
– per gli interventi in esenzione, ai sensi degli art. 17, quale trasformazione radicale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in grado di aumentare il livello di efficienza o
di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e o dei processi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;
e) l’acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l’acquisizione delle quote dell’impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore.
Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione e servizi.
Un piano consistente prevalentemente nella realizzazione o nell’acquisto di immobili e/o altre di opere murarie non è agevolabile. La quota di spesa eccedente i limiti di prevalenza non è considerata ammissibile ed è esclusa dagli aiuti e dall’eventuale finanziamento del Fondo Competitività. Di tale quota (spese e copertura finanziaria) deve essere data evidenza nel Piano descrittivo.
Un piano consistente solo nella realizzazione o nell’acquisto di un immobile non è ammissibile.
Un piano consistente solo nella realizzazione o nell’acquisto di un impianto destinato al risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili non è ammissibile
L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 1.500.000 e 5.000.000 euro, e deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
Il piano comprende Investimenti produttivi (IP), Servizi (S) e Formazione (F). Non è ammissibile un piano senza Investimenti produttivi (IP).
Composizione delle voci del piano:

  • Investimenti produttivi (IP) fino ad un Max 100% del piano
  • Servizi (S) fino ad un Max 30% del piano;
  • Formazione (F) fino ad un Max 30% del piano.
  • Capitale circolante (CC) fino ad un Max 20% del piano

Sono esclusi gli investimenti di mera sostituzione.

Retroattività: NO

Agevolazioni: Per la realizzazione del Piano sono previsti:
– una sovvenzione a fondo perduto (contributo) in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria e dei Regolamenti comunitari applicati, calcolato sul valore dei costi e speseammissibili. Per gli aiuti a finalità regionale la misura dell’aiuto è quella vigente alla data di presentazione della domanda;
– un finanziamento pubblico a condizioni di mercato e/o finanziamenti a condizioni privilegiate nelle seguenti modalità:

  • Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 35% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività
  • Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna per agevolare gli investimenti nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020 e del POR FESR Sardegna 2014-2020 (DGR n. 26/22 del 30.05.2017.

La copertura finanziaria del piano al 100%, deve essere attestata con idonea documentazione in sede di domanda, pena il rigetto della domanda, e comprovata prima dell’adozione del provvedimento di concessione provvisoria, pena la decadenza della domanda. La copertura finanziaria può avvenire a scelta dell’impresa proponente con una o più delle seguenti modalità:
– Mezzi propri e/o finanziamenti di terzi, compresi gli investimenti coperti con il leasing, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico, in misura obbligatoria non inferiore al 25%;
– Finanziamenti di terzi, compresi gli investimenti coperti con il leasing, a copertura del fabbisogno finanziario;
– Finanziamento del Fondo Competitività, che può intervenire nella misura massima del 35% del fabbisogno finanziario.
MASSIMALI E INTENSITA’ D’AIUTO

Investimenti materiali e immateriali Investimenti produttivi – IP

Dimensione impresaArt. 14 e de minimisArt. 17 e de minimis
Micro e piccole imprese45% ESL20% ESL
Medie imprese35% ESL10% ESL

Servizi di consulenza 50% ESL
Formazione (F):
– MICRO E PICCOLE IMPRESE: 70% ESL
– MEDIE IMPRESE: 60% ESL

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Preventivi di spesa

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.

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