Bandi Europei: Nuovi fondi in ambito green-economy

Tempistica: Le domande devono essere presentate entro il 24/01/2019

Territorio di riferimento: Regione Sicilia

Oggetto: Incentivare interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nelle strutture e nei cicli produttivi delle micro, piccole, medie e grandi imprese attraverso l’introduzione di innovazioni di processo e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per l’autoconsumo, mediante concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale sulla base di una procedura valutativa a sportello.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le imprese aventi sede operativa in cui si realizza l’intervento ubicata nella Regione Sicilia.

Settori esclusi:
a. pesca e dell’acquacoltura;

b. produzione primaria di prodotti agricoli

c. trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei seguenti casi:

  • quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;
  • quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;

d. carbonifero.

I settori ammissibili sono indicati nell’Allegato 1 in calce alla Scheda Bando. Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di partecipazione.

Progetti finanziabili: Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimento:

a. investimenti a favore di misure di efficienza energetica;

b. investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili esclusivamente per l’autoconsumo;

c. diagnosi energetica.

TIPOLOGIA A

  • Interventi di efficienza energetica

A titolo puramente indicativo e non esaustivo si elencano alcune categorie di interventi ammissibili:

  • installazione di impianti di rifasamento al fine di rendere trascurabile l’energia reattiva;
  • installazione di trasformatori elettrici MT/BT a basse perdite;
  • installazione di motori elettrici a più elevata efficienza;
  • installazione di inverter su motori elettrici;
  • sostituzione di caldaie a tecnologia obsoleta;
  • installazione di inverter su compressori;
  • forme di refrigerazione a minor dispendio energetico;
  • il recupero di cascami termici;
  • impianti di generazione combinata di energia elettrica/calore/freddo (cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento di potenza elettrica massima pari a 1 MW);
  • unità di micro-cogenerazione ad alto rendimento.

Possono rientrare in questa tipologia di azioni anche interventi non strettamente connessi con la riduzione dell’intensità energetica dei cicli produttivi propriamente detti, ma anche dei consumi complessivi delle imprese beneficiarie mediante, ad esempio:

  • razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione;
  • sostituzione di sistemi di illuminazione con lampade efficienti e sistemi di controllo, anche se non impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici.

TIPOLOGIA B – Interventi di istallazione di impianti da fonti rinnovabili la cui energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo della sede produttiva oggetto del programma d’investimento proposto. Saranno agevolati gli interventi d’istallazione di impianti da fonti rinnovabili, realizzati nel lotto di ubicazione delle sede produttiva, commisurati ad una potenza da destinare all’autoconsumo della sede produttiva e comunque fino ad una potenza nominale non superiore a 1 MW.
Il requisito di autoconsumo deve essere adeguatamente comprovato e illustrato nella diagnosi energetica ante operam e nella proposta progettuale presentata, nella quale dovrà essere specificato che l’impianto da FER è dimensionato sui consumi post intervento.

TIPOLOGIA C – Diagnosi energetica/audit energetico e spese tecniche. Spese per la produzione del documento di diagnosi energetica a corredo del programma d’investimento proposto che indichi chiaramente le prestazioni energetiche di partenza e quelle che verranno conseguite con l’investimento. Tale tipologia di intervento è ammessa ad agevolazione solo per le PMI.
L’intervento è ammissibile quando il beneficiario dimostri che lo stesso determini complessivamente (riferito all’intero progetto proposto, articolato anche in più siti del medesimo proponente) un risparmio di energia primaria espressa in Tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) maggiore o uguale al 20% rispetto al fabbisogno annuo di energia ante intervento, ivi compreso l’apporto da fonti energetiche rinnovabili (FER).Ciò significa che la differenza fra il consumo di baseline e il consumo energetico nella configurazione post operam non può essere inferiore a tale percentuale. Al tal fine si stabilisce che il confine dell’intervento è l’unità produttiva oggetto dell’intervento ed il punto di misura è il punto di prelievo dalla rete. Gli interventi della tipologia B e C sono ammessi se abbinati all’intervento di tipologia A. Non sono ammissibili ad agevolazione i programmi di investimento che prevedono il solo intervento della tipologia C o il solo intervento della tipologia B. Nel caso in cui l’intervento proposto preveda l’efficientamento energetico di un’unità produttiva articolata su più siti, tale condizione deve essere verificata per ogni sito oggetto di intervento.
Sono esclusi gli interventi che eccedono l’autoconsumo e quelli obbligatori per le imprese (ad es. prescrizioni derivati da leggi in materia ambientale, da provvedimenti di autorizzazione, etc.), o necessari a conformarsi a norme dell’Unione già adottate anche se non ancora in vigore.

Limite inferiore di investimento: € 50.000,00

Limite superiore di investimento:

  • € 3.000.000,00, al netto di IVA, nel caso in cui i soggetti proponenti siano PMI non energivore;
  • € 5.000.000,00, al netto di IVA, nel caso in cui i soggetti proponenti siano PMI energivore e grandi imprese.

Spese ammissibili: Le spese ammissibili sono quelle di seguito specificate:

TIPOLOGIA A:
a. fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o che mirano all’efficientamento di impianti già esistenti;
b. installazione di nuove linee di produzione che mirano all’efficientamento di impianti già esistenti (in sostituzione degli stessi);
c. sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempre che siano utilizzati i sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
d. fornitura e installazione di nuovi impianti produttivi e/o macchinari ad alta efficienza energetica e/o di hardware che mirano all’efficientamento energetico degli impianti produttivi e/o dei macchinari già esistenti;
e. fornitura e installazione di software necessari al funzionamento degli impianti produttivi e/o dei macchinari e/o dell’hardware di cui alla precedenti lettere a),b),c), e d). Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 3% dell’investimento complessivamente ammissibile a finanziamento.

TIPOLOGIA B:
Installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile destinati all’autoconsumo nel limite di potenza nominale stabilita non superiore a 1 MW.

 TIPOLOGIA C:
Audit energetico (ante operam), per le PMI fino ad un massimo di € 10.000,00. Le diagnosi energetiche, devono essere predisposte, comunque, da soggetti di cui all’art.8 del D. lgs. 102/2014, ovvero società di servizi energetici (ESCO), esperti in gestione dell’energia (EGE) o Auditor energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell’art.8, comma 2 del D. lgs. 102/2014.

Spese non ammissibili
Non sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a. per audit energetici ante e post intervento se sostenute dalle PMI energivore o dalle grandi imprese;
b. per consulenze di qualsiasi genere, ad eccezione degli audit energetici diversi da quelli indicati alla precedente lett.a);
c. per opere murarie di qualunque genere e opere ad esse assimilate (es. sostituzione infissi, cappotto termico, scavi, tracce per impianti, ecc…), ad esclusione di quelle necessarie per la realizzazione di impianti FER;
d. relative a beni (compreso il suolo) e servizi erogati da persone fisiche o giuridiche collegate, a qualunque titolo diretto o indiretto, con il richiedente;
e. per i costi diretti dell’Ente di certificazione (es. spese per la verifica ed i controlli periodici);
f. per imposte e tasse, ammende, multe, sanzioni pecuniarie, penali e/o i maggiori oneri derivanti dalla risoluzione delle controversie sorte con l’impresa aggiudicataria o altri soggetti, compresi gli accordi bonari e gli interessi per ritardati pagamenti;
g. per l’acquisto di scorte, materiali di consumo e ricambi;
h. rientranti tra quelle di cui al presente articolo che non saranno capitalizzate dall’impresa beneficiaria al momento delle verifiche successive;
i. relative agli ammortamenti;
j. relative all’acquisto di macchinari, impianti, arredi ed attrezzature usati;
k. per la manutenzione ordinaria;
l. per i viaggi;
m. relative all’attività di rappresentanza;
n. per i mezzi e attrezzature di trasporto;
o. i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile sia inferiore 500,00 euro;
p. per gli interessi passivi e altri oneri finanziari comprese le commissioni;                                                                                                                                                                                                                              q. per la locazione finanziaria e/o operativa (leasing e/o noleggio);
r. per l’acquisizione di beni con le modalità del contratto “chiavi in mano”;
s. lavori in economia o comunque sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate;
t. per le quali il beneficiario abbia già fruito di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitaria che dia luogo ad intensità di aiuto superiori a quelle previste per quella tipologia di spesa dalle regole comunitarie pertinenti;
u. inserite in fatture emesse da soggetti sprovvisti di Partita I.V.A.;
v. per oneri e contributi di costruzione;
w. notarili e relative a imposte, tasse, oneri previdenziali e assistenziali;
x. per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione);
y. per le perdite su cambio di valuta;
z. forfettarie;
aa. per royalty derivanti da contratti di licenza o cessione di marchi.

Retroattività: No. Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.

Agevolazioni: Tipologia di agevolazione: contributi in conto capitale

Intensità agevolazione:

Tipologiad’interventoReg.651/2014INTENSITÀ MAX DI AIUTO (sui costiammissibili)
Micro e piccolaMediaGrande
Tipologia Aart.38 – aiuti agli investimenti a favore di misure di efficienza energetica65%55%45%
Tipologia Bart.41, comma 6 lett. ab) – aiuti agli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili80%70%60%
art.41, comma 6 lett.c) – aiuti agli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili65%55%45%
Tipologia Cart.49 – aiuti per gli studi ambientali (audit energetici)70%60%Non ammissibile


Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Preventivi di spesa

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.