Bando Energia, Sostegno agli investimenti per l’efficienza energetica

Tempistica: Le domande devono essere presentate dal 14/01/2019 al 19/02/2019

Territorio di riferimento: Regione Umbria

Oggetto: Sostenere gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le imprese extra agricole aventi i seguenti requisiti:

  • Per le imprese beneficiarie iscritte al Registro delle imprese: presenza di almeno una unità produttiva ubicata nel territorio regionale.
  • Per le imprese beneficiarie non iscritte al Registro delle imprese: luogo dell’esercizio dell’attività d’impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA, nel territorio regionale.

Classificazione ATECO 2007:

  • B – ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE;
  • C – ATTIVITA’ MANIFATTURIERE;
  • F – COSTRUZIONI;
  • G – COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI;
  • H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO;
  • I – ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE;
  • J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE;
  • M – ATTIVITÀ PROFESSIONALI SCIENTIFICHE E TECNICHE;
  • Q – SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE;
  • S – ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI

L’impresa potrà presentare una sola domanda riferita a un’unica sede o unità locale.

Bando energia, sostenere gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica

Progetti finanziabili: Sono ammissibili a contributo gli investimenti finalizzati a perseguire un utilizzo razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile.
L’elenco degli interventi ammissibili è indicato nell’Allegato 1 in calce alla Scheda Bando.

Spese ammissibili: Le spese ammissibili devono riguardare le seguenti tipologie:
a. Progettazione: costi per progettazione e direzione lavori, eseguiti e fatturati da tecnico iscritto ad albo professionale o da altro soggetto abilitato, fino ad un massimo di € 10.000,00 e comunque non superiori al 7% del costo dell’investimento, con obbligo di produrre in sede di rendicontazione tutti gli elaborati, vistati se del caso, dalle autorità competenti;
b. Materiali inventariabili: costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;
c. Lavori: costi relativi a opere edili, strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili.

Sono ammissibili gli interventi su impianti o macchinari a condizione che:
a. Gli stessi risultino di proprietà esclusiva del richiedente;
b. Siano funzionalmente inseriti nel ciclo produttivo;
c. Il ciclo produttivo sia attivo e funzionante;
d. Siano installati in immobile risultante dalla visura camerale ove si riscontri la sede d’intervento.

LIMITE INFERIORE DI SPESA: € 50.000,00
LIMITE SUPERIORE DI SPESA: € 1.000.000,00

Spese non ammissibili: Sono escluse dalle agevolazioni le spese sostenute per:

a. Investimenti inerenti la coibentazione di strutture non climatizzate in maniera strutturale e continuativa, salvo che l’intervento non comprenda la contestuale installazione di dispositivi ad alta efficienza, adeguatamente dimensionati per l’immobile, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato Best Available Technology (B.A.T.);

b. Impianti o macchinari la cui sostituzione o installazione derivi da obblighi di legge;

c. Interventi illuminotecnici di nuova realizzazione (per interni ed esterni) compresi quelli che ricorrono a tecnologie LED;

d. Interventi relativi al presente Avviso il cui risparmio energetico non è dimostrato attraverso misure o data-sheet del produttore;

e. Investimenti non direttamente funzionali al programma agevolabile o non contabilizzati tra le immobilizzazioni dell’impresa richiedente;

f. Spese non regolate mediante bonifico bancario tratto esclusivamente dal conto corrente indicato nella domanda di ammissione a contributo;

g. Spese destinate a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;

h. Spese destinate all’acquisizione di macchinari:

i. Usati o oggetto di revisione;

ii. Installati presso un’impresa o sito diverso da quello indicato come sede di intervento;

i. Spese relative a imposte, spese notarili, interessi passivi, oneri accessori, rimborsi, trasporti, imballaggi;

j. Spese di gestione e/o utenze;

k. Interventi di riparazione;

l. Parti o componenti di macchine e impianti che non possiedano il requisito dell’autonoma funzionalità in relazione all’uso produttivo;

m.Tutti i mezzi mobili, targati e non, destinati al trasporto di cose, merci e persone (a titolo esemplificativo: autocarri, mezzi a uso promiscuo, carrelli elevatori, transpallet, piattaforme elevatrici, ecc.);

n. Tutte le attrezzature utilizzabili per attività amministrative (a titolo esemplificativo: fotocopiatrici, telefax, calcolatrici, computer fissi e portatili, palmari, macchine fotografiche, telecamere, etc.);

o. Acquisizione di beni riconducibili a singole postazioni di lavoro:

  • Hardware (es. pc desktop, portatili, palmari, video, modem, stampanti…) non direttamente funzionale alle finalità e agli interventi ammissibili;
  • Software (es. programmi di Office Automation, sistemi operativi, antivirus, …), non direttamente funzionale alle finalità e agli interventi ammissibili;
  • Servizi in Cloud come IaaS, SaaS, PaaS.

p. Beni per arredamento di qualsiasi categoria;

q. Materiale di consumo, anche riferito ai beni oggetto del contributo;

r. Operazioni di “lease back” su beni già di proprietà della impresa richiedente;

s. Consulenze e servizi di natura continuativa o periodica, cioè non prestati da consulenti e/o prestatori esterni;

t. Formazione del personale;

u. Campagne promozionali;

v. Progetti di modifiche di routine o periodiche anche qualora tali interventi rappresentino miglioramenti;

w. Acquisizioni di servizi di tipo ordinario e tradizionale, a basso contenuto di specializzazione e comunque già ampiamente diffusi, quali l’assistenza contabile o di altro tipo collegata agli adempimenti previsti dalla vigente normativa civilistica, fiscale, ambientale, sanitaria, etc.

x. Consulenze richieste da imprese che abbiano al proprio interno le capacità professionali e le competenze tecniche utili alla realizzazione dell’intervento e/o per le quali la consulenza medesima costituisca il prodotto tipico dell’attività aziendale, salvo motivata descrizione della necessità di acquisire la specifica consulenza;

y. Fornitura e/o installazione di impianti o macchinari la cui fornitura o installazione costituisce l’attività dell’impresa come individuabile dalla visura camerale;

z. Per lavori, forniture e/o consulenze relative a titoli di spesa emessi da soggetto diverso da quello che ha materialmente eseguito l’opera o la prestazione.

Retroattività: No. Gli interventi agevolati dovranno concludersi entro il termine massimo di 6 mesi, decorrenti dalla data di avvenuta notifica dell’atto di concessione del contributo

Agevolazioni: Tipologia delle agevolazioni: contributo a fondo perduto
Intensità delle agevolazioni:

Reg. UE (651/2014)

REGIME DI ESENZIONE

Reg. UE (1407/2013)

REGIME DE MINIMIS

Investimenti delle grandi imprese:

30% dei costi ammissibili;

Investimenti delle grandi imprese:

30% dei costi ammissibili;

Investimenti delle medie imprese:

40% dei costi ammissibili;

Investimenti delle medie imprese:

40% dei costi ammissibili;

Investimenti delle piccole imprese:

50% dei costi ammissibili

Investimenti delle piccole imprese:

50% dei costi ammissibili

Importo massimo concedibile: € 500.000,00
E’ facoltà del soggetto beneficiario richiedente individuare, per l’intero investimento, il regime di agevolazione prescelta nell’ambito delle opzioni sopra riportate.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Idea progettuale

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.

Per conoscere altre opportunità di finanziamento consultate il nostro sito

ALLEGATO 1: TIPOLOGIE INTERVENTI AMMISSIBILI

A) Interventi di riduzione dei consumi termici
1. Generazione dell’energia termica:
1.1. Sostituzione di bruciatori obsoleti con dispositivi ad alta efficienza, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
1.2. Sostituzione di caldaie obsolete con dispositivi ad alta efficienza, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato.
2. Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata:
2.1 Eliminazione totale (o massima riduzione possibile) dei punti aperti del circuito vapore, quali fonti di perdita costante dellʼenergia residua contenuta dallʼacqua a seguito della condensazione del vapore, tramite lʼinstallazione di raccoglitori della condensa per il successivo riavvio in caldaia;
2.2 Adeguamento strutturale o sostituzione raccoglitori della condensa del vapore obsoleti o non dimensionati in maniera ottimale;
2.3 Interventi strutturali atti ad aumentare il quantitativo di condensa che rientra in caldaia;
2.4 Installazione o sostituzione dellʼisolamento delle linee di ritorno della condensa;
2.5 Coibentazione del serbatoio dellʼacqua di alimento della caldaia;
2.6 Utilizzo della condensa per utenze di acqua a elevata temperatura (non potabile);
2.7 Isolamento delle linee di vapore e acqua surriscaldata o calda;
2.8 Eliminazione delle perdite sulle linee, di vapore e acqua surriscaldata o calda e sulle valvole.
3. Recupero di calore:
3.1 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di scarico per preriscaldare lʼaria di combustione;
3.2 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di scarico per il preriscaldamento dellʼacqua di alimento delle caldaie;
3.3 Installazione di dispositivi, come serbatoi e scambiatori, per il riutilizzo del calore contenuto nei gas di scarico (o in altri vettori termici di scarto) per pre-riscaldare prodotti o materiali, per la fornitura di calore di processo o acqua di processo o per il condizionamento invernale degli ambienti;
3.4 Installazione di dispositivi per il riutilizzo del calore disperso da trasformatori, da forni e fornaci, da motori, da compressori, da deumidificatori, da condensatori o da altre apparecchiature;
3.5 Installazione di dispositivi per il riutilizzo o riciclo di aria calda o fredda di processo;
3.6 Installazione di dispositivi per lo scambio termico tra fluidi caldi in uscita e fluidi freddi in ingresso in un determinato processo.
4. Contenimento del calore:
4.1 Isolamento di apparecchiature prive di coibentazione, o non sufficientemente isolate;
4.2 Copertura o ricorso a isolamento galleggiante per la coibentazione di serbatoi privi di chiusura completa;
4.3 Coibentazione delle linee vapore, o di altre apparecchiature scaldanti, per evitare il riscaldamento di zone condizionate;
4.4 Riduzione delle infiltrazioni in aree refrigerate.

B) Interventi di riduzione dei consumi elettrici
1. Illuminazione:
1.1 Sostituzione degli apparecchi illuminanti (per interni ed esterni) ricorrendo a tecnologie LED;

2. Gestione della domanda:
2.1 Alimentazione dei dispositivi: introduzione di inverter per miglioramento efficienza energetica dei motori;
2.2 Alimentazione dei dispositivi: sostituzione degli inverter con inverter ad alta efficienza, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
2.3 Inserimento di dispositivi per il rifasamento puntuale dei carichi;
2.4 Sostituzione di motori, pompe o compressori sovradimensionati, con apparecchi dalle dimensioni ottimizzate di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
2.5 Sostituzione di motori elettrici obsoleti con motori ad alto rendimento di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato
3. Condizionamento ambienti e refrigerazione:
3.1 Sostituzione di pompe di calore elettriche o di gruppi frigoriferi obsoleti con dispositivi a elevata efficienza di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato, anche con sonde geotermiche;
3.2 Sostituzione di pompe di calore elettriche obsolete con pompe di calore a gas a elevata efficienza, a inverter (in grado anche di abbattere il picco elettrico estivo), di potenza nominale uguale o inferiore a quella del componente sostituito, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
3.3 Inserimento di torri evaporative nel ciclo di raffreddamento, per ridurre il carico dei gruppi frigoriferi;
3.4 Installazione di impianti di raffrescamento (con pompe di calore ad adsorbimento o assorbimento) in cui tutta o parte dell’energia termica venga fornita da sistemi solari termici

C) Interventi sullʼinvolucro
1.1 Coibentazione dellʼinvolucro tramite rivestimento a cappotto e/o rifacimento delle pareti laterali esterne dellʼinvolucro o di quelle a contatto con zone non climatizzate, comprese le coperture;
1.2 Realizzazione coibentazioni interne delle superfici di contatto con zone non climatizzate;
1.3 Sostituzione degli infissi e/o delle superfici vetrate con elementi che garantiscano un miglior isolamento termico.

D) Interventi sul ciclo produttivo
1. Sostituzione di macchinari o componenti con macchinari o componenti che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici rispetto alla situazione antecedente lʼintervento, anche calcolata per unità di prodotto.
2. Sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici rispetto alla situazione antecedente lʼintervento, anche calcolata per unità di prodotto.

E) Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici
Interventi su cicli produttivi esistenti, non compresi nelle tipologie di cui alle lettere A, B e C, ovvero installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti, non sostitutivi di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e componenti esistenti, a condizione che vengano proposte le migliori tecnologie, in termini di efficienza energetica, disponibili sul mercato ovvero che nella relazione tecnica sia dimostrato che la soluzione proposta sarà migliorativa di almeno il 10% rispetto alle tecnologie normalmente presenti sul mercato.
È altresì consentita lʼistallazione di impianti di cogenerazione, ad alto rendimento (ai sensi dellʼArticolo10 comma 15 del Decreto Legislativo 4 Luglio 2014 n. 102), alimentati a metano, dimensionati in coerenza con i fabbisogni elettrici e termici aziendali.

F) Interventi per lʼautoproduzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili
1. Interventi volti alla autoproduzione di energia termica mediante la realizzazione di impianti:
1.1 Solari termici;
1.2 Di sfruttamento delle biomasse legnose, non trattate e provenienti dal proprio ciclo produttivo.
Il dimensionamento di tali impianti dovrà essere effettuato con riferimento a fabbisogni documentati e nel caso di sfruttamento delle biomasse anche alla disponibilità di materia prima.
2. Interventi volti alla autoproduzione di energia elettrica mediante la realizzazione di impianti:
2.1. Solari fotovoltaici, installati su edifici con le caratteristiche definite nellʼart. 1, comma 1, punto a) del DPR 412/93 integrato dal DPR 551/99, connessi alla rete di distribuzione e operanti in regime di scambio sul posto, potenza massima ammissibile 500 kWp;
2.2. Mini-eolici, ubicati allʼinterno del sito produttivo interessato dallʼinvestimento, connessi alla rete di distribuzione e operanti in regime di scambio sul posto, potenza massima ammissibile 500 kW.
Il dimensionamento di tali impianti dovrà essere effettuato con riferimento a documentati fabbisogni annuali, in fascia F1, della sede oggetto di intervento, con un incremento massimo della potenza pari al
20%; nel caso di eccesso su detto limite, lʼintero impianto non verrà ritenuto ammissibile.
Qualora nel programma di investimenti per cui si richiede il contributo, sia previsto lʼinserimento di impianti o macchinari che determineranno lʼincremento dei consumi, tali consumi potranno essere sommati a quelli esistenti, per la determinazione della potenza dellʼimpianto di produzione.

Saranno ritenuti ammissibili esclusivamente gli impianti con caratteristiche e limiti di costo come singolarmente di seguito definiti.
I costi esposti tengono anche considerazione del valore dellʼimpianto analogo, che di conseguenza non deve essere ulteriormente valorizzato.
Gli interventi riguardanti la coibentazione sono ammissibili solo se le strutture sono climatizzate in maniera strutturale e continuativa, o se lʼintervento comprenda la contestuale installazione di dispositivi ad alta efficienza, adeguatamente dimensionati per lʼimmobile, secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato Best Available Technology (B.A.T.).

  • Rimozione copertura e/o eventuale controsoffittatura, e successiva ricopertura con materiali che garantiscano una trasmittanza “U” non superiore a 0.33 W/m²K (intesa anche come complessiva degli eventuali due nuovi elementi al netto dellʼintercapedine dʼaria); i costi massimi ammissibili nel caso di intervento effettuato solo su una superficie, sia essa copertura  controsoffittatura, sono di € 50,00 per m²; nel caso invece di interventi sia su copertura che su controsoffitto i costi ammissibili sono di € 60,00 per m². Il calcolo della superficie di intervento deve essere sviluppato in forma analitica dettagliata e riportato nella relazione tecnica, evidenziando geometricamente tutte le porzioni di copertura computate; la superficie da prendere in considerazione, in proiezione orizzontale, può essere computata al lordo di lucernai, travi ecc..

Determinazione dei risparmi conseguiti:0,005471 tep/m2

  • Realizzazione di coibentazioni di tipo a cappotto, di qualsiasi tipologia, con materiali che garantiscano una trasmittanza “U” non superiore a 0.37 W/m²K non comprensiva della situazione esistente; i costi massimi ammissibili sono di € 50,00 per m² di intervento effettuato, il calcolo della superficie di intervento deve essere sviluppato in forma analitica e riportato nella relazione tecnica, evidenziando geometricamente tutte le porzioni computate, al netto di eventuali aperture.

Determinazione dei risparmi conseguiti: 0,003046 tep/m2

  • Sostituzione infissi, di qualsiasi tipologia, con infissi che garantiscano una trasmittanza “U” non superiore a 2.5 W/m²K; i costi massimi ammissibili sono di € 200,00 per m² di intervento effettuato. La superficie verrà riconosciuta secondo la luce netta dellʼapertura, il calcolo della superficie di intervento deve essere sviluppato in forma analitica dettagliata e riportato nella relazione tecnica, evidenziando geometricamente quanto computato.

Determinazione dei risparmi conseguiti: 0,00485 tep/m2

  • Sostituzione impianto di illuminazione tradizionale con impianto di illuminazione a LED, compreso eventuale adeguamento impiantistico e corpi illuminanti. I costi massimi ammissibili sono di € 0,03 per LUMEN nel caso di interventi solo sulle lampade e di € 0,06 per LUMEN nel caso si interventi anche sul corpo illuminante. Le specifiche degli interventi da effettuare e il loro posizionamento deve essere analiticamente dettagliato nella relazione tecnica.

Determinazione del risparmio: 0,005 tep/klumen.

  • Fornitura e posa in opera di impianto fotovoltaico comunque istallato, su edificio con le caratteristiche definite nellʼart. 1, comma 1, punto a) del DPR 412/93 integrato dal DPR 551/99, di qualsiasi tipologia, allacciato alla rete in regime di scambio sul posto. I costi massimi ammissibili sono di € 1.400,00 per kWp per impianti inferiori a 50 kWp; € 1.300,00 per kWp per impianti da 50 kWp fino a 100 kWp; € 1.200,00 per kWp per impianti superiori a 100 kWp. Le prestazioni energetiche da considerare sono di 1.200 kWh/kWp/anno.

Determinazione del risparmio: 0,2244 tep/kWp