Addio al super e iperammortamento: la legge di Bilancio 2020 ora all’esame del Parlamento sostituirà questa agevolazione con una nuova forma di bonus che dovrebbe favorire sia l’acquisto di beni strumentali nuovi, sia quello di beni “Industria 4.0”.
Il credito d’imposta
Al posto dell’incremento del costo di acquisto, che si traduce a livello dichiarativo di una variazione diminutiva dell’imponibile fiscale, sarà concesso un credito d’imposta in misura differenziata a seconda del tipo di bene strumentale che viene acquisito.
Quando
La nuova agevolazione riguarderà gli acquisti eseguiti dalle imprese nel 2020, oppure nel primo semestre del 2021, ma in questo ultimo caso di dovrà “prenotare” l’acquisto tramite il pagamento al fornitore del 20% del costo del bene a titolo di acquisto entro il 31/12/2020, oltre a detenere, sempre entro la stessa data, l’ordine accettato dal fornitore stesso.
Quali beni
Il bonus avrà come oggetto i beni strumentali nuovo, fatta eccezione per tutti gli autoveicoli citati nel comma 1 dell’articolo 164 del Tuir. È, dunque, esclusa l’agevolazione anche nel caso in cui l’aiuto sia strumentale all’esercizio dell’attività propria dell’impresa (ad esempio, taxi o vetture per autoscuole).
Sono esclusi anche i beni che hanno una percentuale di ammortamento inferiore al 6,5% (immobili e altri). Non è necessario che il bene presenti caratteristiche tecnologiche rilevanti, ma è sufficiente che sia nuovo.
Quali soggetti
Come per il superammortamento, il credito d’imposta vale anche per gli esercenti arte o professione.
Il bonus
L’agevolazione consiste nell’assegnazione di un credito d’imposta utilizzabile solo in compensazione orizzontale, e pari al 6% del costo del bene, senza che si applichino i limiti di importo per la compensazione stessa. Il tetto massimo di spesa è fissato in 2 milioni di euro.
Industria 4.0
Se l’investimento riguarda beni ad elevato contenuto tecnologico “Industria 4.0”, o beni immateriali, al posto dell’iperammortamento si avrà un credito d’imposta stabilito nella misura del 40% del costo per i beni materiali (tetto massimo di spesa 2,5 milioni, al di sopra del quale il credito scende al 20% fino ad un massimo di spesa di 10 milioni) e del 15% per i beni immateriali, con tetto di spesa pari a 700mila euro. In questa seconda ipotesi, inoltre, si ricorda che l’agevolazione è limitata alle imprese.
L’uso del credito
Il credito d’imposta non concorre alla formazione dell’imponibile reddituale o Irap ed è fruito in 5 quote costanti annuali (beni materiali nuovi) o 3 quote costanti annuali per beni immateriali industria 4.0.
In caso di cessione o destinazione all’estero del bene agevolato entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all’acquisto, il credito va ricalcolato escludendo dal credito il bene stesso e riversando all’Erario l’ammontare già fruito.