Iper, super ammortamento e Sabatini sono i principali strumenti di agevolazione a disposizione delle imprese per effettuare investimenti svolti a sviluppare il nuovo ciclo produttivo.

Il nuovo governo porta in dote, attraverso le linee programmatiche, il proposito di implementare e rafforzare il Piano Industria 4.0.  L’iperammortamento in scadenza a fine 2019, potrebbe quindi essere confermato dalla nuova legge di bilancio, mentre non è prevedibile cosa potrà succedere al superammortamento.

Anche la Sabatini avrà probabilmente bisogno di una nuova iniezione di fondi, poiché già il rilevamento ad agosto 2019 evidenziava che solo il 14% delle risorse complessive era ancora disponibile per soddisfare nuove domande da parte delle PMI.

Questo alone di incertezza sulle misure spinge gli imprenditori a pesare tutti i pro e i contro di anticipare il più possibile gli investimenti agevolabili in modo da farli rientrare nelle agevolazioni attuali oppure di attendere la possibile conferma degli strumenti nella legge di bilancio programmandoli nel 2020 o successivamente. Aspetto che le imprese devono valutare è che l’eventuale conferma degli strumenti potrebbe essere accompagnata da una riforma degli stessi che potrebbe renderli ancora meno convenienti o inadatti a soddisfare le esigenze di uno specifico investimento.

L’ATTUALE STRUTTURA DEGLI AMMORTAMENTI MAGGIORATI

Incentivo per il Mezzogiorno in Stand by

Un altro incentivo ormai prossimo alla scadenza, laddove non ci sia la legge di bilancio, è il credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il credito d’imposta, nell’attuale impostazione, agevola esclusivamente gli investimenti effettuati entro il 31/12/2019, pertanto, in mancanza di una proroga dello strumento, le imprese hanno tempo solo fino al termine dell’anno per effettuare gli investimenti agevolabili.

 

Fonte: Italia Oggi