La Legge Sabatini con una forte propensione all’innovazione tecnologica, al rispetto ambientale e al sostegno delle aree in ritardo di sviluppo.
I commi da 226 a 229 dell’articolo 1 della legge di bilancio 160/2019 hanno ridisegnato l’agevolazione e ne incrementano le disponibilità:
- 105 milioni di euro per il 2020,
- 97 milioni di euro per ciascun degli anni dal 2021 al 2024,
- 47 milioni di euro per il 2025.
Una sostanziale novità è che una quota (pari al 30% delle maggiori risorse) è destinata al sostegno degli investimenti tecnologici, ossia macchinari, impianti e attrezzature in tecnologie digitali, quali gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cyber security, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (Rfid) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Di questa riserva, 60 milioni di euro sono destinati alle micro e piccole imprese che investono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, grazie a uno spread della percentuale del contributo che passa dal 30% (3,575%) al 100% (5,5%) di quello base.
Invece, il 25% delle risorse è destinato a micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, anche con leasing, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’eco sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Tali caratteristiche dovranno essere certificate dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente. Per questi ultimi investimenti il contributo sarà pari al 3,575%.
Le risorse che, al 30 settembre di ciascun anno, non risultano utilizzate per le riserve sopra illustrate, rientreranno nelle disponibilità complessive della misura.