Supportare le micro, piccole e medie imprese della Lombardia nella transizione verso modelli produttivi più circolari e sostenibili

Soggetti beneficiari: PMI

  • Settori Esclusi:
    • Sezione K – Attività finanziarie e assicurative.
    • Sezione A – Agricoltura, silvicoltura e pesca (salvo imprese agromeccaniche iscritte all’albo regionale).

Progetti finanziabili: 

  • Studio ambientale propedeutico (Componente A)
    • Studio tecnico/consulenziale connesso all’intervento di economia circolare, descrivendo l’impresa beneficiaria, la situazione iniziale e la soluzione tecnica proposta. Deve essere redatto da un esperto qualificato e accompagnato da un business plan sintetico.

Lo studio ambientale dovrà essere redatto da un esperto qualificato in ambito ambientale, appartenente alle seguenti categorie:
– esperti iscritti ad albi, ordini o associazioni professionali ai sensi dell’art. 2 L. 14/2013
– esperti in possesso di certificazione in materia ambientale
– professionisti iscritti all’elenco degli esperti in ambito ambientale delle CCIAA
– imprese con codice Ateco 74.99.31
– società di ingegneria e consulenza tecnica con codice Ateco 71.12.10,
– esperti appartenenti a università o organismi di ricerca

Spese ammesse: 

  • analisi dei flussi di materia, acqua, energia, scarti e rifiuti;
  • Life Cycle Assessment (LCA), Product Environmental Footprint (PEF), carbon footprint, water footprint e analisi di circolarità,
    se finalizzate alla definizione dell’investimento;
  • studi per sostituzione di materie prime vergini con materie prime seconde, materiali riciclati, riciclabili, bio-based o a
    minore impatto ambientale;
  • studi per recupero, riutilizzo o valorizzazione di scarti, sottoprodotti e rifiuti, inclusi profili tecnici e autorizzativi;
  • studi di fattibilità tecnico-economica per eco-design, riuso, riparazione, rigenerazione, simbiosi industriale, end of waste e
    nuovi modelli di business circolari;
  • progettazione preliminare, dimensionamento tecnico e cronoprogramma dell’investimento.

 

  • Intervento di economia circolare
    • B1) Investimento produttivo: Investimenti in attivi materiali/immateriali per nuovi stabilimenti, ampliamenti, diversificazioni o trasformazioni radicali del processo produttivo, in ambiti come eco-design, innovazione di processi e modelli di business circolari.
    • B2) Innovazione di processo o organizzazione: Applicazione di metodi nuovi o migliorati di produzione/distribuzione o nuovi metodi organizzativi. Sono esclusi cambiamenti minori o obbligatori per legge.

Spese ammesse: 

  • macchinari, impianti, attrezzature
  • hardware e dispositivi digitali
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle
    normali condizioni di mercato;
  • materiali, forniture e prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto, inclusi materiali e componenti per
    prototipi, test, sperimentazioni o prime applicazioni
  • costi per l’acquisizione di certificazioni ambientali d processo e di prodotto, quali, a titolo esemplificativo, ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, ove direttamente connesse al progetto e ammissibili
  • opere edili-murarie e impiantistiche, nonché relative spese di progettazione e direzione lavori, esclusivamente se
    strettamente necessarie e direttamente collegate all’installazione dei macchinari, impianti o attrezzature oggetto del progetto – max 25% delle spese totali
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio

Agevolazioni: contributo a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione:

  • Componente A – Studio ambientale
    • Regime de minimis: Intensità massima 60%, contributo massimo 40.000 €.
    • Regime GBER – art. 25: Intensità massima 70% per piccole imprese60% per medie imprese, contributo massimo 40.000 €.
  • Componente B – Intervento di economia circolare
    • Regime de minimis: Intensità massima 60%, contributo massimo 260.000 € per singola impresa.
    • Regime GBER – art. 17: Intensità massima 20% per piccole imprese10% per medie imprese, contributo massimo 1.000.000 €.
    • Regime GBER – art. 29: Intensità massima 50%, contributo massimo 1.000.000 €.

Tempistiche di ammissibilità delle spese

  • Regime de minimis: Progetti avviati ma non conclusi alla domanda, spese ammissibili dal 1° gennaio 2026.
  • Regime GBER: Avvio lavori successivo alla domanda.

Tempistica: in attesa di pubblicazione del Decreto Attuativo (in attesa entro il 18/10/2026)

 

 

 

 

 

 

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