MEF- MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEGLI INCENTIVI FISCALI ALL’INVESTIMENTO IN START UP E PMI INNOVATIVE (Decreto 7/05/2019)

 Soggetti interessati

Le agevolazioni si  applicano  ai  soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle  persone  fisiche  di  cui  al titolo I del Tuir,  nonche’  ai  soggetti  passivi  dell’imposta  sul reddito delle societa’ di cui al titolo II  dello  stesso  Tuir,  che effettuano un investimento agevolato, in una o piu’ start-up  innovative  o  PMI  innovative  ammissibili  nei periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016.

L’investimento agevolato puo’ essere  effettuato  indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del  risparmio o  altre  societa’  di  capitali  che  investono  prevalentemente  in start-up innovative o PMI innovative ammissibili; tuttavia, nel  caso di investimenti effettuati per il tramite  delle  altre  societa’  di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative  o  PMI innovative ammissibili e le  cui  azioni  non  siano  quotate  su  un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di  negoziazione, le agevolazioni spettano  in  misura  proporzionale agli  investimenti  effettuati  nelle  start-up  innovative   o   PMI innovative ammissibili da tali societa’, come risultanti dal bilancio chiuso relativo all’esercizio in  cui  e’  effettuato  l’investimento agevolato.

Le agevolazioni non si applicano:

  • nel caso di  investimenti  effettuati  tramite  organismi  di investimento collettivo del  risparmio  e  societa’,  direttamente  o indirettamente, a partecipazione pubblica;
  • nel caso  di  investimenti  in  start-up  innovative  o  PMI innovative ammissibili che si qualifichino come:
  • imprese in  difficolta’;
  • imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato illeciti che  non siano stati integralmente recuperati;
  • imprese del settore della costruzione navale e dei  settori del carbone e dell’acciaio;
  • alle start-up innovative, alle PMI innovative  ammissibili  e agli  incubatori  certificati,   agli   organismi   di   investimento collettivo del risparmio, nonche’ alle altre societa’ di capitali che investono prevalentemente in start-up  innovative  o  PMI  innovative ammissibili;
  • nel caso di investimento diretto, o indiretto per il  tramite delle altre societa’ di capitali  che  investono  prevalentemente  in start-up innovative o PMI innovative ammissibili e le cui azioni  non siano  quotate  su  un  mercato  regolamentato  o   su   un   sistemamultilaterale   di   negoziazione,   ai   soggetti   che   possiedono partecipazioni, titoli o diritti nella start-up  innovativa  o  nella PMI innovativa ammissibile oggetto  dell’investimento.

  Nozione di investimento agevolato

Le agevolazioni applicano  ai  conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva  da sovrapprezzo delle azioni o quote delle  start-up  innovative,  delle PMI innovative ammissibili o delle societa’ di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o PMI innovative  ammissibili, anche in seguito alla conversione  di  obbligazioni  convertibili  in azioni o quote di nuova emissione, nonche’ agli investimenti in quote degli organismi di  investimento  collettivo  del  risparmio.

Agevolazioni fiscali

I soggetti  passivi  dell’imposta  sul  reddito  delle  persone fisiche possono detrarre dall’imposta lorda, un importo  pari  al  30% dei conferimenti  rilevanti  effettuati,  per  importo  non superiore a € 1.000.000,00 in ciascun periodo d’imposta. Per i soci di societa’  in  nome  collettivo  e  in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la  detrazione  e’ determinato in proporzione alle rispettive  quote  di  partecipazione agli utili e il limite  di  cui  al  primo  periodo  si  applica  con riferimento al conferimento in denaro effettuato dalla societa’.

Qualora la detrazione  sia  di  ammontare superiore all’imposta  lorda,  l’eccedenza  puo’  essere  portata  in detrazione dall’imposta  lorda  sul  reddito  delle  persone  fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

I soggetti  passivi  dell’imposta  sul  reddito  delle  societa’ possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 30% dei conferimenti  rilevanti  effettuati,  per  importo  non

superiore a € 1.800.000, per ciascun periodo  d’imposta.

Qualora la  deduzione  sia  di  ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l’eccedenza puo’  essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito  complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non  oltre  il  terzo,  fino  a concorrenza del suo ammontare.

Per le societa’ e per gli enti che  partecipano  al  consolidato nazionale l’eccedenza  di e’  ammessa  in  deduzione  dal  reddito  complessivo globale  di  gruppo  dichiarato  fino  a  concorrenza  dello  stesso.

L’eccedenza  che  non  trova  capienza  e’   computata   in   aumento dell’importo  deducibile  dal  reddito  complessivo  dei  periodi  di imposta successivi, ma non oltre il terzo, dichiarato  dalle  singole societa’  fino  a  concorrenza  del  suo  ammontare.   Le   eccedenze generatesi anteriormente all’opzione  per  il  consolidato  non  sono attribuibili al consolidato e sono ammesse in deduzione  dal  reddito complessivo dichiarato delle singole societa’.

In caso di opzione  per  la  trasparenza  fiscale   l’eccedenza e’  ammessa in deduzione dal reddito  complessivo  di  ciascun  socio  in  misura proporzionale  alla  sua  quota   di   partecipazione   agli   utili.

L’eccedenza che non trova capienza nel reddito complessivo del  socio e’  computata  in  aumento  dell’importo   deducibile   dal   reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, dichiarato dal socio stesso fino a concorrenza del suo ammontare.  Le eccedenze generatesi presso  la  societa’  partecipata  anteriormente all’opzione per la trasparenza non sono attribuibili ai soci  e  sono ammesse in deduzione dal reddito complessivo dichiarato dalla stessa.

Le agevolazioni spettano fino ad un  ammontare  complessivo  dei conferimenti ammissibili non superiore a € 15.000.000 per ciascuna start-up innovativa o PMI innovativa ammissibile. Ai fini del calcolo di tale ammontare massimo rilevano tutti i  conferimenti  agevolabili ricevuti dalla start-up innovativa o PMI innovativa  ammissibile  nei periodi di imposta di vigenza del regime agevolativo.

Condizioni per beneficiare dell’agevolazione fiscale

Le agevolazioni spettano a condizione che  gli investitori  ricevano e conservino:

  1. a) una certificazione della start-up innovativa o PMI innovativa ammissibile che attesti di  non  avere  superato  il  limite  di € 15.000.000,00 ovvero, se  superato,  l’importo  per  il  quale spetta la deduzione o detrazione, da rilasciare entro sessanta giorni dal conferimento ovvero, per i conferimenti effettuati a partire  dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016  e fino alla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale;
  2. b) copia del piano di investimento della start-up  innovativa  o PMI  innovativa  ammissibile,  contenente  informazioni   dettagliate sull’oggetto della prevista attivita’  della  medesima  impresa,  sui relativi prodotti, nonche’ sull’andamento, previsto o attuale,  delle vendite e dei profitti.

Per la PMI innovativa ammissibile, dopo il periodo  di  sette  anni dalla prima vendita commerciale, al piano  di  investimento  si  deve allegare:

  1. per  un’impresa  fino  a  dieci  anni  dalla  prima   vendita commerciale, una valutazione  eseguita  da  un  esperto  esterno  che attesti che l’impresa non  ha  ancora  dimostrato  il  potenziale  di generare  rendimenti   o   l’assenza   di   una   storia   creditizia sufficientemente solida e di non disporre di garanzie;
  2. per un’impresa senza limiti di eta’, un business plan relativo ad un nuovo prodotto  o  a  un  nuovo  mercato  geografico  che  sia superiore al 50 per cento del fatturato medio  annuo  dei  precedenti cinque anni.

Decadenza dalle agevolazioni fiscali

Il diritto alle agevolazioni decade se,  entro tre anni dalla data in cui rileva l’investimento  si verifica:

  1. a) la  cessione,  anche  parziale,  a  titolo   oneroso,   delle partecipazioni  o  quote  ricevute  in  cambio   degli   investimenti agevolati, inclusi gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di  godimento e i conferimenti in societa’, nonche’ la cessione di diritti o  titoli  attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni o quote;
  2. b) la riduzione di capitale nonche’ la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle  azioni  o quote delle start-up innovative o delle PMI innovative ammissibili  o delle  altre  societa’  che  investono  prevalentemente  in  start-up innovative o PMI innovative ammissibili e le  cui  azioni  non  siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale  di negoziazione;
  3. c) il recesso o l’esclusione degli investitori;

d) la perdita di uno dei requisiti previsti dall’art.  25,  comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179[1], da parte della start-up innovativa, secondo quanto risulta dal periodico aggiornamento  della sezione del registro delle imprese

e) la perdita di uno dei requisiti previsti dall’art. 4, comma 1, del decreto-legge 24  gennaio  2015,    3[1],  da  parte  della  PMI innovativa  ammissibile,  secondo  quanto   risulta   dal   periodico

aggiornamento della sezione del registro delle imprese.

Efficacia

Le disposizioni del presente decreto si applicano  in  relazione agli investimenti effettuati nei  periodi  di  imposta  successivi  a quello in corso al 31 dicembre 2016.