Agevolazioni per 75 milioni di euro tra il 2019 e il 2021.

Servirà ancora qualche mese per i Voucher Innovazione. Il meccanismo entrerà a pieno regime tra settembre e ottobre, con la presentazione delle domande per i contributi e per l’accesso al nuovo elenco, attraverso due piattaforme informatiche alle quali Invitalia sta già lavorando.

La notizia di queste ore, comunque, è che lo strumento dei voucher per gli innovation manager, disegnato dalla legge di Bilancio 2019 (articolo 1, comma 228 legge 145/2018), si è finalmente sbloccato, con la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del decreto del ministero dello Sviluppo economico del 7 maggio 2019, che dà attuazione alla misura.

Il voucher consiste in un contributo a fondo perduto, per i periodi di imposta 2019 e 2020, per l’acquisto di «prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0».

Intensità dell’agevolazione:

  • micro e piccole imprese: 50% dei costi sostenuti nel corso del periodo di imposta, entro il limite di € 40.000,00.
  • medie imprese: 30% dei costi sostenuti, con tetto a € 25.000,00
  • in caso di adesione a un contratto di rete, il contributo è del 50%, con limite a € 80.000,00.

A disposizione c’è una dotazione complessiva da 75 milioni di euro, ripartita tra il 2019 e il 2021.

Il provvedimento del ministero fornisce lo schema generale, ma mancano ancora tre tasselli. Il primo sarà un altro decreto dello Sviluppo economico che darà indicazioni su come iscriversi all’elenco. Il secondo sarà un secondo decreto, sempre del ministero, che dettaglierà i modelli per la presentazione delle domande di ammissione ai contributi. Prima di far partire le richieste, poi, sarà necessario popolare l’elenco dei manager qualificati. Per completare i primi due passaggi, è previsto un mese di tempo: quindi, questa fase andrebbe chiusa entro luglio.

Subito dopo andranno online due piattaforme, realizzate da Invitalia, che consentiranno di presentare le richieste dei manager e delle imprese. L’Agenzia, in questi giorni, sta già lavorando all’infrastruttura digitale che consentirà al sistema di funzionare. Considerando, quindi, anche la pausa di agosto, il meccanismo sarà completo solo tra settembre e ottobre. Il 2019, insomma, è quasi tutto archiviato: solo nel 2020 lo strumento sarà a pieno regime.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore