La vera novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 in materia di incentivi per assumere è la reintroduzione di uno sgravio contributivo in favore delle assunzioni con apprendistato di primo livello.

L’agevolazione è rivolta alle imprese di tutti i settori che, durante l’anno in corso, assumeranno giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni con il contratto di apprendistato finalizzato al conseguimento della qualifica e il diploma professionale, di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Le imprese interessate potranno ridurre in maniera consistente gli oneri contributivi a proprio carico per i primi 3 anni di vigenza del contratto.

L’incentivo, però, ha un target limitato: è circoscritto, infatti, alle sole imprese di piccole dimensioni con un numero di pendenti fino a 9 dipendenti.

La facilitazione azzera la contribuzione prevista dalla legge 296/1996, lasciando in piedi il contributo di finanziamento della Naspi (1,61%).

Restano, inoltre, in essere altre oramai storiche misure incentivanti in favore dell’assunzione di:

·         Over 50 disoccupati da oltre 12 mesi e di donne, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 o 24 mesi;

·         Lavoratori che abbiano fruito del trattamento Cigs per almeno tre mesi, anche non continuativi, dipendenti da imprese beneficiarie da almeno sei;

·         Lavoratori percettori di Naspi.

Si ricorda, infine, l’operatività di due incentivi più recenti come quello in favore dell’assunzione di percettori di reddito di cittadinanza, nonché di lavoratori in Cigs destinatari dell’assegno di ricollocazione (ancora in attesa di regolamentazione da parte dell’Inps).

(Fonte: IL SOLE 24 ORE)