Le agevolazioni prendono una gerarchia: per le grandi imprese corsia veloce,
per professionisti e PMI una seconda via per il credito.
Garanzie Sace per 200 miliardi di euro a tutte le imprese. Ma anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA. Per PMI e professionisti, però, l’accesso alla garanzia Sace (che ha riservato loro 30 miliardi di euro di scudo sui finanziamenti) è ammesso solamente se hanno esaurito il plafond messo a loro disposizione presso il fondo di garanzia per le PMI.
L’importo massimo complessivo degli impegni garantiti da Sace è pari a 200 miliardi di euro, di cui 30 miliardi riservati alle PMI (inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA).
Per quanto riguarda i gruppi di impresa, i cui dati dimensionali devono essere sommati. Dunque, il richiedente è PMI solamente se i dati aggregati con controllate e collegate rimangono al di sotto dei 250 dipendenti e sotto i 50 milioni di euro di fattura. In alternativa al fatturato, la situazione patrimoniale deve risultare al di sotto dei 43 milioni di euro.
L’importo massimo del prestito assistito da garanzie non può essere pari al il maggiore valore il 25% del fatturato annuo dell’impresa e il doppio dei costi annuali del personale.
Le garanzie possono prevedere tre percentuali di copertura del prestito: al 90%, all’80% e al 70% del finanziamento. Le garanzie sono calcolate sulla base del numero di dipendenti e sul valore del fatturato, al fine di trovare un punto di equilibrio tra importo massimo del finanziamento garantito e la percentuale di copertura di quest’ultimo.
Il decreto liquidità, che distingue tra PMI e non PMI, prevede per le prime un importo inferiore e delle specifiche relativamente le condizioni di rilascio della garanzia. Sono previsti anche limiti per i costi di finanziamento al fine di assicurare che i vantaggi della garanzia sia trasferiti all’economia reale.
Il decreto, inoltre, impone il divieto di distribuzione dei dividenti da parte dell’impresa beneficiaria, per assicurare che l’impiego delle risorse sia destinato principalmente ad investimenti produttivi (quindi per sostenere le spese del personale, investimenti o capitale circolante per stabilimenti e attività produttive localizzate in Italia).
È stata introdotta una procedura semplificata per le imprese con meno di 5 mila dipendenti e valore del fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro: l’impresa fa richiesta a un soggetto finanziatore e una volta deliberata la finanziabilità, il parere positivo dei soggetti finanziatori viene trasmesso a Sace S.p.a. per l’istruttoria e l’eventuale emissione del codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia. A questo punto la banca sarà pronta al rilascio del finanziamento assistito da garanzia da parte dei soggetti finanziatori.