Bonus 600 euro, cassa integrazione, congedi parentali e bonus baby sitter
Il bonus da 600 euro per gli autonomi arriverà a partire dal 15 aprile
Il bonus da 600 euro per le partite Iva arriverà a breve, entro questa settimana. Lo ha annunciato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, fornendo una risposta decisa a tutti i lavoratori che hanno fatto domanda dell’indennità Covid-19 sul sito dell’Inps. L’erogazione della liquidità dovrebbe avvenire tra mercoledì 15 e venerdì 17 aprile 2020.
Partono, dunque, i primi bonifici con il bonus di 600 euro per autonomi, professionisti e partite Iva. I pagamenti saranno scaglionati: l’Inps, infatti, ha disposto il pagamento per un milione di richiedenti, tra il 15 e il 17 aprile, poi a seguire riceveranno l’importo promesso gli altri 3 milioni aventi diritto che finora hanno presentato domanda.
In pratica, sono state liquidate le richieste pervenute nei primi due giorni (1-2 aprile) in cui era possibile presentarle. Il tempo medio per ottenere il pagamento del bonus dovrebbe essere di una quindicina di giorni dalla domanda.
Trenta giorni per la cassa integrazione
Oltre ai quasi 4 milioni di istanze per l’indennità da 600 euro, sono state presentate finora dalle imprese quasi 200 mila domande di cassa integrazione ordinaria per 2,9 milioni di lavoratori e circa 100 mila richieste di assegno ordinario per 1,7 milioni di dipendenti.
Sono più di 4,5 milioni, quindi, i lavoratori per i quali le aziende hanno chiesto interventi di sostegno al reddito attraverso la cassa integrazione o il Fondo di integrazione salariale.
Interventi che seguono tempi diversi. I soldi arriveranno prima per quei lavoratori la cui azienda anticiperà il pagamento direttamente o per coloro che se lo faranno anticipare (fino a un massimo di € 1.400,00) grazie alla convenzione tra Inps e Abi.
Circa la metà degli importi richiesti è già stata anticipata dalle aziende e un’altra metà sarà pagata entro fine aprile, o comunque entro 30 giorni dalla domanda. Dovranno aspettare di più, invece, i lavoratori delle aziende che hanno chiesto la cassa integrazione in deroga perché non hanno accesso agli strumenti ordinari.
In questo caso, infatti, la domanda prevede un doppio passaggio: va presentata alla Regione che poi la inoltra all’Inps. Al momento sono 11 le Regioni che stanno provvedendo all’invio dei dati all’Inps. È già in corso il pagamento da parte dell’Inps della cassa in deroga delle prime Regioni».
8,8 milioni i lavoratori assistiti
Sono stati infine richiesti finora 201 mila congedi parentali e più di 43 mila bonus da 600 euro per la baby sitter. Circa 8,8 milioni le prestazioni in corso.
Il Governo afferma che i congedi sono stati retribuiti per la grande maggioranza direttamente dalle aziende ai dipendenti, mentre le domande per il bonus baby sitting sono al vaglio dell’Inps per andare in pagamento il 15 aprile 2020.