Misure di sostegno per emergenza Covid-19: ecco il punto della situazione
Il sito del Fondo di garanzia va in tilt. Al via il pagamento del bonus da 600 euro.
Una partenza decisamente in salita per i prestiti garanti fino a 25mila euro per imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Dopo che la misura che prevede garanzie fino a 400 miliardi di euro ha avuto il via libera dalla Commissione Europea, è stato reso disponibile sul sito del Fondo di garanzia il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro.
La procedura semplificata prevede anche l’invio tramite e-mail non certificata. L’attivazione è partita subito dopo la pubblicazione dell’8 aprile 2020 in Gazzetta Ufficiale del decreto liquidità per aiutare piccole imprese, artigiani, autonomi e professionisti durante l’emergenza coronavirus. Ma i troppi accessi al sito hanno di fatto mandato in tilt i server.
Un ko tecnico che ricorda quello dell’Inps del 1° aprile quando è partita la corsa per richiedere bonus e indennità per fronteggiare la crisi economica innescata dal Covid-19.
Ecco il punto della situazione ad oggi, a proposito delle misure di sostegno introdotte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica:
- BONUS 600 EURO
Dal 15 aprile partono i pagamenti dei bonus di marzo per circa 1,8 milioni di persone, di cui l’11% a favore di liberi professionisti e collaboratori, il 67% degli autonomi e il 22% dei lavoratori agricoli. Si tratta delle richieste pervenute tra il primo e il 2 aprile 2020. Entro il 17 aprile toccherà, invece, agli altri 3 milioni di partite Iva, commercianti, artigiani, stagionali, agricoli, co.co.co. e lavoratori dello spettacolo che hanno fatto richiesta per il bonus.
- 600 EURO PER LE CASSE
Per 400mila professionisti che nei giorni scorsi hanno richiesto il bonus alle proprie Cassi di previdenza, invece, è tutto da rifare. Dopo il decreto liquidità, infatti, che ha cambiato i requisiti di accesso per ottenere l’aiuto, le domande vanno ripresentate escludendo ingegneri, architetti o medici che svolgono anche un’attività da dipendente. Il decreto, infatti, ha precisato che bisogna essere iscritti a una Cassa in via esclusiva per accedere all’aiuto.
Il pagamento era stato fissato per il 10 aprile scorso ma, ad oggi, sono pochi i professionisti che hanno già i soldi in tasca.
- BONUS BABY SITTER
Sono circa 40.000 le richieste inviate all’Inps per il bonus baby sitter. Il pagamento parte da oggi 15 aprile sul Libretto famiglia. Il bonus, si ricorda, è di 600 euro e sale fino a mille euro per il personale dei comparti sanitari e della sicurezza.
L’agevolazione, valida solo per i figli di massimo 12 anni d’età, è volta a pagare solamente le prestazioni che si sono svolte tra il 5 marzo (giorno di chiusura delle scuole) e il 30 aprile 2020.
- CONGEDO PARENTALE
Sono circa 200.000 le domande presentate per il congedo parentale che prevede il pagamento della retribuzione al 50% per massimo 15 giorni. I congedi sono stati retribuiti per la grande maggioranza direttamente dalle aziende ai dipendenti
- CASSA INTEGRAZIONE
Le domande per il pagamento di un massimo di 9 settimane di stipendio sono arrivate da circa 300.000 aziende per un totale di 4,5 milioni di lavoratori. Una metà degli importo destinati ai lavoratori è stata già anticipata dalle aziende (che poi procederanno a un conguaglio con l’Inps usi contributi dovuti), mentre l’altra metà dei lavoratori dovrà attendere fino alla fine di aprile. Si parla, dunque, di 30 giorni di attesa dalla presentazione della domanda. Il Governo precisa che i tempi ordinari per la CIG sarebbero di 3 mesi.
- CIG IN DEROGA
Oltre 5,5 milioni di lavoratori coinvolti nella Cassa integrazione in deroga. Non ci sono orizzonti temporali fissati data la doppia procedura di presentazione della domanda: prima alla Regione e poi l’inoltro all’Inps. Fino ad oggi in 11 Regione è in corso il pagamento di alcune domande.
A poco è servito l’aiuto delle banche che, grazie all’accordo firmato dall’Abi, potrebbero anticipare 1.400 euro: al ritardo nell’organizzazione del sistema, infatti, si sommano le criticità dell’accordo, la scarsa chiarezza delle procedure individuate e la difficoltà di contattare le banche. L’Abi comunica che i pagamenti arriveranno entro 30 giorni dalla ricezione della domanda.
- MUTUI E PRESTITI
9 milioni di PMI hanno chiesto aiuto al Fondo di garanzia a seguito del primo ampliamento definito dal Decreto Cura Italia, che ha previsto la possibilità di sospendere mutui e prestiti alle imprese per 75 miliardi di euro e di attivare una moratoria sulla rate dei mutui prima casa per 3 miliardi di euro.
Circa 660 mila le domande arrivate: 437.000 le domande o comunicazioni inviate dal mondo imprenditoriale e accolte dalle banche (per complessivi 58 miliardi) e 227.000 da famiglie e professionisti (per complessivi 17 miliardi).