Protocolli di insediamento, riapertura del bando per i contributi alle imprese operanti nel Comune di Livorno
Tempistica
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 05/08/2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Procedura di selezione: valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Territorio di riferimento
Regione Toscana – Comune di Livorno
Oggetto
Agevolare progetti di investimento inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo finalizzati a salvaguardare i livelli occupazionali, incrementare la presenza di attività economiche, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione, per incrementare l’occupazione nel territorio compreso nel comune di Livorno, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda:
a) grandi imprese;
b) MPMI comprese le Imprese sociali;
c) imprese in forma aggregata così strutturate: – consorzi, – raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo, – reti di imprese;
d) liberi professionisti.
Settori ammissibili (Ateco 2007): B, C, D, E, F (esclusi i codici del gruppo 41 “COSTRUZIONI DI EDIFICI”), H, I limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9, J, M, N, R.
I Consorzi, le società consortili, le Reti-Soggetto sono ammissibili se costituite da almeno 3 imprese in possesso dei requisiti sotto indicati.
Le aggregazioni di imprese non aventi personalità giuridica sono ammissibili solo se costituite da almeno 3 imprese in possesso dei requisiti sotto indicati.
Requisiti soggetti beneficiari:
– essere regolarmente iscritto alla CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione alla sede o unità locale destinatarie dell’intervento;
– avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nel territorio comunale di Livorno;
– possedere la capacità economico-finanziaria* in relazione al progetto da realizzare; e, nel caso di ricorso a coperture finanziarie da parte di terzi, possedere la “finanziabilità” dello stesso, accompagnata da adeguata documentazione.
*La capacità economico-finanziaria consiste nella congruenza fra il patrimonio netto delle imprese proponenti e il costo del progetto al netto del contributo, secondo la seguente formula:
PN/(CP-C) >= 0,2 dove:
PN = patrimonio netto della singola impresa quale risulta dall’ultimo bilancio
approvato e depositato alla data di presentazione della domanda.
Eventuali crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (voce A dello Stato Patrimoniale ex art. 2424 C.C.) saranno portati a decurtazione del patrimonio netto. Per le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o non obbligate alla redazione del bilancio il PN si desume sulla base dei valori di stato patrimoniale indicati nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata prima della domanda, ovvero, ove non presenti (imprese in contabilità semplificata, libere professioni) sulla base di un prospetto.
CP = somma dei costi complessivi dell’impresa/partner indicato in domanda;
C = importo del contributo richiesto dall’impresa/partner.
Progetti finanziabili
Gli interventi ammissibili devono consistere in:
1) nuove unità locali;
2) unità locali già presenti sul territorio comunale di Livorno;
3) creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private;
4) investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti, nonché di incentivi regionali sulla creazione di imprese.
I Protoccoli di insediamento devono prevedere i seguenti programmi di investimento:
a) ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
b) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente;
c) investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private.
Limiti di investimento:
– Minimo: € 200.000,00
– Massimo: € 1.500.000,00
Dotazione finanziaria: € 1.600.000,00
Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto
Intensità massima dell’agevolazione:
a) per le spese di cui alla lettera a):
· il 50 % dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
· il 25 % dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.
L’intensità di aiuto per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata fino a un’intensità massima dell’80 % dei costi ammissibili come segue:
a) di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese;
b) di 15 punti percentuali se è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
§ il progetto prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri, o in uno Stato membro e in una parte contraente dell’accordo SEE, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70 % dei costi ammissibili, o
§ il progetto prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10 % dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.
b) per le spese di cui alla lettera b):
· il 20 % dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese,
· il 10 % dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese.
c) per spese di cui alla lettera c):
· 50% dei costi ammissibili.
Regime di aiuto: Regime in esenzione