Oggetto:

contributi per promuovere la realizzazione di un piano di reindustrializzazione per la salvaguardia dei Livelli Occupazionali del Sito Produttivo Inattivo “ex Auchan”, la cui attività è cessata a seguito della vendita delle reti AUCHAN a CONAD, con successiva riorganizzazione di quest’ultima, della rete logistica di distribuzione e di magazzino, presso lo stesso sito o nelle aree produttive industriali di San Nicola di Melfi e della Valle di Vitalba, con possibilità di estensione ad altre aree industriali comunque non distanti più di 100-110 Km.
Favorire il consolidamento, la salvaguardia dei livelli occupazionali, il rilancio e lo sviluppo di attività produttive in crisi sul territorio regionale, concede agevolazioni per la realizzazione di PIANI PER LA REINDUSTRIALIZZAZIONE DEI SITI PRODUTTIVI INATTIVI SIA IN SITO CHE FUORI SITO.

 

Soggetti beneficiari:

possono presentare domanda le MPMI (manifatturiere e logistiche) già costituite o da costituirsi in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • imprese che operano in regime di contabilità semplificata, entro i limiti previsti dalla normativa nazionale vigente, che garantiscano la tracciabilità dei flussi finanziari e un’ordinata tenuta del fascicolo riguardante l’iniziativa;
  • essere in regola con la normativa di applicazione del C.C.N.L., del contratto di categoria;
  • possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi;
  • non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo.
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad accezione del concordato preventivo con continuità aziendale), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
  • non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti abbiano chiuso la stessa attività nello spazio economico europeo o che abbiano concretamente in programma di cessare l’attività entro due anni dal completamento del programma di sviluppo proposto nella zona interessata;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche, per carenza dei requisiti essenziali o per irregolarità della documentazione prodotta per cause imputabili all’impresa e non sanabili;
  • non sussistere cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia.

 

Progetti finanziabili:

sono finanziabili i progetti attinenti a due seguenti elementi, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali:

  • PIANO DEGLI INVESTIMENTI
    • interventi di ricerca e innovazione di processo e/o di prodotto;
    • interventi di salvaguardia ambientale: deve contenere, dettagliatamente, le metodologie e i sistemi tecnici per la salvaguardia dell’ambiente, per la sicurezza della salute e per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
    • interventi sul risparmio energetico: deve descrivere nel dettaglio il programma delle azioni tese al risparmio dell’energia e al contenimento dei costi di produzione. Il progetto deve in ogni caso essere redatto in conformità alle disposizioni regionali e nazionali vigenti in materia;
    • interventi sulla certificazione di qualità: deve descrivere in dettaglio le procedure adottate per le varie certificazioni del sistema di qualità.
  • PIANO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

Il numero minimo dei lavoratori da occupare deve essere:

    1. non inferiore al 50% di quello impegnato nella precedente attività nel caso in cui il Piano viene realizzato nello stesso sito produttivo inattivo;
    2. non inferiore al 60% di quello impegnato nella precedente attività nel caso in cui il Piano viene realizzato in altro sito.

Le assunzioni devono essere effettuate tenendo conto prioritariamente dei seguenti elementi:

  • ricollocazione delle unità lavorative impegnate nella precedente attività, ove disponibili al reinserimento lavorativo;
  • ricollocazione delle unità lavorative rientranti nel Centro per l’Impiego del territorio su cui è situato il sito inattivo, a favore dei quali siano stati attivati ammortizzatori sociali, ove disponibili al reinserimento lavorativo.

 

Importo minimo dell’investimento candidato: € 2.000.000,00

Nel caso in cui il piano di reindustrializzazione sia composto da progetti di investimento interessanti imprese diverse, il numero minimo delle unità lavorativa da assumere da parte di ogni singola impresa non deve essere inferiore a 12 unità, fermo restando il rispetto dell’obbligo di assunzione.

 

Agevolazioni:

contributi in conto capitale, in conto interessi o in forma mista o finanziamento bancario a garanzia pubblica con un tasso nominale annuo non superiore al 5% (importo massimo concedibile: € 8.000.000,00)

 

Tempistica:

le domande possono essere presentate entro le ore 12:00 del 02/01/2022