CCIAA Vicenza: bando formazione lavoro 2020
Oggetto : Promozione delle attività di orientamento al lavoro, di supporto alle esigenze delle imprese nella ricerca di risorse umane, di collegamento scuola-lavoro e università-lavoro, di formazione e di certificazione delle competenze, in seguito alla crisi produttiva e occupazionale conseguente all’emergenza legata alla pandemia Covid-19.
Procedura di selezione :Valutativa “a graduatoria”
Territorio di riferimento: Regione Veneto – Provincia Vicenza
Tempistica:Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 01/10/2020 alle ore 14:00 del 31/10/2020.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda le MPMI aventi i seguenti requisiti:
– sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Vicenza;
– nel caso delle imprese che non abbiano sede e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera e/o che non siano in regola con il pagamento del diritto annuale al momento della domanda è sufficiente una dichiarazione, sottoscritta dal Legale rappresentante, nella quale esse si impegnano ad ottenere le condizioni di regolarità prima della liquidazione del contributo.
Progetti finanziabili
Sono finanziabili i progetti che abbiano le seguenti finalità:
– Utilizzare appieno le potenzialità delle tecnologie ICT;
– Supportare la domanda di sicurezza e salute sul lavoro da parte delle imprese;
– Sostenere il cambiamento dei modelli di business e conseguentemente dei modelli organizzativi, imposto dal COVID-19.
Tipo di agevolazione: Contributo a fondo perduto
Importo massimo concedibile: € 2.000,00 + eventuali € 200,00 per rating di legalità.
Cumulabilità: Sì. Gli aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e con aiuti in regime «de minimis», se l’aiuto cumulato non supera l’intensità e/o l’importo massimo stabilito da un regolamento di esenzione per categoria o da un regime autorizzato dalla Commissione Europea. Essi sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili individuabili.
L’impresa dovrà comunque evitare sovracompensazioni sugli stessi costi ammissibili e dovrà dichiarare che il contributo camerale sommato a eventuali altri benefici pubblici non eccede il 100% dei costi ammissibili.
Regime di aiuto: Regime de minimis