Emilia Romagna: qualificazione attività commerciali e di pubblico esercizio
Oggetto
Favorire e promuovere la riqualificazione e la valorizzazione delle attività commerciali e di pubblico esercizio presenti nel proprio territorio in considerazione dell’importanza che tali attività rivestono nel preservare il senso di comunità e il normale svolgimento delle condizioni di vita sociali ed economiche dei centri abitati nonché del loro ruolo come fattore determinante per l’occupazione e per l’attrattività dell’offerta turistica e l’aumento della domanda di fruizione del territorio.
Procedura di selezione
Valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Territorio di riferimento
Regione Emilia-Romagna
Tempistica
Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del giorno 15/09/2020 alle ore 13:00 del giorno 29/10/2020.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese aventi qualsiasi forma giuridica, che, al momento della domanda di contributo:
a) esercitano una attività commerciale al dettaglio in sede fissa, anche stagionale, avente i requisiti di esercizio di vicinato.
N.B. Gli esercizi di vicinato sono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti. La superficie di vendita è l’area destinata alla vendita delle merci, comprese le vetrine, esclusi il magazzino, il retrobottega e i bagni.
b) Esercitano, anche in forma stagionale, una attività di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e/o bevande.
N.B. Per attività di somministrazione pubblica di alimenti e bevande si intende l’attività di vendita per il consumo sul posto in tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti in locali o superfici aperte al pubblico attrezzati a tal fine.
Tale attività deve essere svolta, a seguito della presentazione della SCIA o, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione, dai soggetti aventi i requisiti morali e professionali richiesti dalla normativa vigente.
2. Tali soggetti devono possedere, al momento della domanda di contributo, i seguenti requisiti soggettivi di ammissibilità:
a) qualora si tratti di esercenti l’attività di commercio al dettaglio in sede fissa, devono operare – come impresa o unità locale – in uno dei settori di attività economica appartenenti alla Sezione G, Divisione 47 dei settori di attività economica Ateco 2007.
Gruppi e sottogruppi esclusi:
– 47.11.1 “Ipermercati”;
– 47.11.2 “Supermercati”;
– 47.3 “Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione”;
– 47.8 “Commercio al dettaglio ambulante”;
– 47.9 “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati”;
b) qualora si tratti di esercenti l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, devono operare – come impresa o unità locale – in uno dei settori di attività economica appartenenti alla Sezione I, Divisione 56 dei settori di attività economica Ateco 2007.
Gruppi e sottogruppi esclusi:
– 56.10.1 “Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole;”
– 56.10.12 “Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole”;
– 56.10.2 “Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
– 56.10.4 Ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti
– 56.10.41 “Gelaterie e pasticcerie ambulanti”;
– 56.10.42 “Ristorazione ambulante”;
– 56.10.50 “Ristorazione su treni e navi”;
– 56.21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”
– 56.21.00 “Catering per eventi, banqueting”;
– 56.29 “Mense e catering continuativo su base contrattuale”;
– 56.29.10 “Mense”;
– 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”
N.B. Non sono agevolate le attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitate congiuntamente ad altre attività, riservate a particolari categorie, temporanee etc.
Tipo di agevolazione: contributo a fondo perduto.
Intensità dell’agevolazione: 40% delle spese ammissibili.
È previsto un aumento del 5%:
· qualora i progetti presentati dimostrino di avere ricadute positive in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile;
· qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
· nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso del rating di legalità
· nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, in uno dei settori di attività economica Ateco 2007 individuati dalla Strategia di specializzazione Intelligente della Regione Emilia-Romagna
· nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane
· nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea
è previsto un aumento del 10% qualora al momento della domanda, i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, in locali presi in locazione con contratti regolarmente registrati.

Importo massimo concedibile: € 30.000
Cumulabilità:
Gli aiuti:
– non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri aiuti pubblici di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria;
– sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che non configurino aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria.