Friuli Venezia Giulia: sostegno al lavoro agile – smart working
Tempistica
Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 21/05/2020 fino alle ore 12:00 del 19/06/2020
Procedura di selezione: valutativa
Territorio di riferimento Regione Friuli Venezia Giulia
Oggetto
Sostenere le imprese i lavoratori autonomi che svolgono attività lavorativa nella regione Friuli Venezia Giulia attraverso l’adozione e l’attuazione di piani aziendali di Smart Working per i propri lavoratori.
Soggetti proponenti
Possono presentare domanda:
· micro e piccole imprese;
· lavoratori autonomi;
· cooperative e loro consorzi.
Settori esclusi:
a) settore della pesca e dell’acquacoltura;
b) settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
c) settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti: i) qualora l’importo dell’aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate, ii) qualora l’aiuto sia subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
d) attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;
e) aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.
Progetti finanziabili / Spese ammissibili
Sono finanziabili i progetti relativi le seguenti azioni:
· AZIONE A: servizio di consulenza e formazione finalizzato alla definizione, adozione e sperimentazione di un piano straordinario di smart working (in coerenza con le esigenze di distanziamento sociale per evitare il contagio del Covid-19);
· AZIONE B: acquisto di “strumenti tecnologici” funzionali all’attuazione del piano di smart working.
Nell’ambito dell’operazione è richiesta obbligatoriamente la presenza dell’Azione A (A.1 e A.2), mentre la presenza dell’Azione B è facoltativa.
AZIONE A
Comprende le seguenti attività:
A.1 – Attività preliminari all’adozione del Piano straordinario di smart working
Le attività riguardano la definizione della policy aziendale sullo smart working e delle procedure idonee a introdurre o a potenziare la modalità di lavoro agile:
a) l’analisi organizzativa e dei processi interni aziendali;
b) l’individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working (es. strutturazione di processi di dematerializzazione, realizzazione di strumenti di social collaboration, utilizzo di devices, ecc.);
c) la consulenza giuslavorista per garantire il rispetto delle normative vigenti;
d) il supporto per la stesura del Piano straordinario di smart working nella fase di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
L’attività di ridefinizione degli spazi di lavoro aziendali (lay-out fisici) non rientra tra le voci di spesa ammissibili.
A.2 – Attività di formazione rivolta al personale interessato dal Piano straordinario di smart working
L’attività di formazione viene realizzata dal soggetto attuatore/proponente ed è destinata ai dipendenti coinvolti nelle attività di smart working e riguarda sia il management aziendale (relativamente l’accompagnamento verso il recepimento di modelli organizzativi e di governance flessibili) sia le lavoratrici ed i lavoratori che ricorrono allo smart working, operando così in assenza di vincoli orari o logistici e con l’utilizzo di differenziati strumenti tecnologici.
L’azione formativa deve:
a) essere dedicata ai lavoratori dipendenti del soggetto proponente, beneficiario del finanziamento (nel caso di lavoratori autonomi, l’attività formativa può rivolgersi anche al lavoratore autonomo);
b) avere una durata compresa tra un minimo di 8 ore e un massimo di 16 ore, e prevedere lo svolgimento di una prova finale;
c) ogni impresa proponente deve prevedere la realizzazione di un’unica azione formativa con la partecipazione di non più di 10 lavoratori.
Ove i lavoratori dell’impresa interessati allo smart working siano più di 10, sarà cura del soggetto attuatore assicurare la diffusione delle competenze acquisite nel corso di formazione ai restanti lavoratori coinvolti nello smart working.
Per la realizzazione delle attività formative, e quindi per attività quali la docenza o il tutoraggio, le imprese possono liberamente utilizzare personale interno o personale esterno, senza alcun specifico vincolo.
Le attività di formazione potranno essere garantite anche ricorrendo a modalità FAD.
Ai fini dell’ammissibilità della spesa, ogni lavoratore avviato a formazione deve assicurare l’effettiva presenza ad almeno l’80% delle ore di formazione previste.
AZIONE B
È costituita dal supporto all’attuazione del Piano straordinario di smart working attraverso l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica, funzionale all’attuazione del Piano stesso.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
· hardware:
a) notebook (i.e. computer portatile);
b) tablet;
· software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working.
Il numero di macchinari da acquistare non può essere superiore al numero di lavoratori coinvolti nello smart working indicati nell’operazione.
LIMITI MASSIMI DI SPESA:
· € 3.000,00 per l’Attività A.1
· € 4.737,60 per l’Attività A.2
· € 4.000,00 per l’Azione B
Dotazione finanziaria: € 2.400.000,00
Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto
Intensità dell’agevolazione: 100% delle spese ammissibili
Importo massimo concedibile:
· € 3.000,00 per l’Attività A.1
· € 4.737,60 per l’Attività A.2
· € 4.000,00 per l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica
Regime di aiuto: l’agevolazione è riconosciuta ai sensi del regime de minimis e di quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione 19.3.2020 C(2020) 1863 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”