Garanzia Sace, operativo il modello per i prestiti

Iter rapido per le domande delle imprese con ricavi inferiori a 1,5 miliardi.

2 giorni per l’emissione della garanzia.

 

Modello semplificato e iter rapido per le richieste di prestiti con garanzia statale da parte delle imprese con fatturato fino 1,5 miliardi di euro.  Per le aziende con un giro d’affari superiore, invece, l’impegno delle banche e Sace sarà comunque quello di accelerare al massimo il tempo di emissione della nuova Garanzia Italia.

 

Il disciplinare per le banche sviluppato dalla task force avviata nei giorni scorsi dalla Società Cassa Depositi e Prestiti e dall’Associazione bancaria italiana stabilisce una modulistica semplificata per le operazioni riguardando le imprese fino a 1,5 miliardi in linea con quanto previsto dal decreto liquidità.

 

Le banche, in pratica, potranno inviare la richiesta di garanzia utilizzando un tracciato record, con poche caselle condivise a monte con gli istituti, e non procedendo per singole pratiche. Una volta ricevuto lo schema, il cui completamento da parte degli istituti è facilitato dal fatto di disporre già dei dati presenti nei sistemi informativi, Sace processerà la richiesta.

 

In caso di esito positivo verrà  assegnato un codice unico identificativo e sarà emessa la garanzia al massimo in 2 giorni dalla ricezione dell’istanza da parte della banca.

 

L’impresa che vorrà ricorrere alla nuova Garanzia Italia dovrà presentare la richiesta di prestito garantito e una serie di dichiarazioni che attestino il possesso dei requisiti per accedere allo strumento: ad esempio l’assenza di difficoltà finanziarie antecedenti l’emergenza o di carichi pendenti nei fronti dell’azienda e dei suoi vertici e l’attestazione sul rispetto del limite del prestito garantito che non può superare il tetto più alto tra il 15% del fatturato o il doppio dei costi del personale per il 2019.

 

L’azienda, inoltre, si impegna a non distribuire dividendi o a riacquistare azioni proprio nel 2020, ma anche a gestire i livelli occupazionali con accordi sindacali.