Per molte piccole finanziarie i micro – finanziamenti da € 25.000,00 alle partite Iva non sono remunerativi. Prestito pieno solo se si ha un fatturato di € 100.000,00.

 

Per le nuove attività avviate dal 1° gennaio 2019 la scelta di aver puntato ai vantaggi fiscali della flat tax al 15% può, ora, rivelarsi una beffa per i micro – finanziamenti da 25 mila euro garantiti dallo Stato al 100 per cento.

 

Sull’importo finale del prestito che può erogar una banca o un altro intermediario finanziario, infatti, scatta la tagliola dei ricavi o dei compensi fissata nella percentuale del 25 per cento. Percentuale che nel caso di artigiani, commercianti, professionisti e autonomi che hanno optato per la tassa piatta al 15%, si deve applicare al tetto massimo di 65mila euro previsto dal regime forfettario.

 

Quindi, a conti fatti, per chi ha ricavi o compensi di 65mila euro, l’importo dei mini prestiti non potrà superare i  16.250 euro.

 

Si ricorda che la garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro e comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario.  In pratica, il prestito pieno di 25mila euro si può ottenere solamente se si ha  un fatturato  pari ad almeno 100mila euro.

 

In sostanza, dunque, non ci sono prestiti automatici da 25mila euro. Ad esempio, per un  artigiano  che ha 30mila euro di ricavi dichiarati,  il micro prestito si ferma a 7.500  euro.

 

Altra criticità che potrebbero riscontrare le PMI e le partite Iva nell’accedere al finanziamento da 25mila euro potrebbe essere la scelta commerciale dell’istituto di credito: gli istituti di credito devono essere veloci e tempestivi nell’erogazione dei finanziamenti, ma per le realtà finanziarie di dimensioni ridotte la gestione dei micro finanziamenti potrebbe rappresentare un carico di lavoro non facile da gestire.

 

Le banche non sono di certo obbligate all’erogazione del prestito e, quindi, potrebbero presentare al cliente percorsi di erogazione più lunghi che spingerebbe autonomi, professionisti e PMI a rivolgersi ad altri istituti.

 

Ai diretti interessati, dunque, è utile suggerire di effettuare una rapida analisi di mercato prima della presentazione della domanda, in modo da indirizzare il modulo di richiesta verso gli istituti e gli intermediari che possano assicurare tempistiche rapide nell’erogazione del finanziamento.