Veneto: bando per il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo

Oggetto
Sostenere progetti che prevedono la partecipazione collaborativa di sistemi di imprese e del sistema della conoscenza, per conseguire un sensibile aumento della propensione di investimento in attività di ricerca e sviluppo. Le finalità degli interventi di ricerca e sviluppo dovranno necessariamente produrre risultati utili alla realizzazione di prodotti, servizi, ovvero allo sviluppo di tecnologie, in grado di reinterpretare nuove sfide e una probabile transizione verso un nuovo paradigma industriale.
Procedura di selezione
Valutativa a graduatoria.
Territorio di riferimento
Regione Veneto.
Tempistica
Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 07/07/2020 fino alle ore 15.00 del 09/09/2020.
Soggetti proponenti  
Possono presentare domanda di sostegno  le reti innovative regionali e i distretti industriali tramite i rispettivi soggetti giuridici rappresentanti.

Ciascun soggetto giuridico rappresentante può presentare, in qualità di capofila, un solo progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale realizzato da almeno n. 3 imprese (in aggiunta al soggetto giuridico rappresentante) aderenti alla rete innovativa regionale o facenti parte del distretto industriale rappresentato. Almeno n. 1 impresa deve essere di dimensione micro, piccola o media.

Progetti finanziabili

Il progetto deve rientrare in almeno una delle seguenti tipologie d’intervento di cui alle definizioni di seguito riportate:

a) «Ricerca industriale». La realizzazione di ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche.

b) «Sviluppo sperimentale». L’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Sono comprese le altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi, la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. È compreso lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.

c) «Ricerca industriale» e «Sviluppo sperimentale». Il progetto potrà prevedere un percorso di R&S che preveda fasi distinte di “ricerca industriale” e di “sviluppo sperimentale”. Non sono ammesse ulteriori attività che esulino dalle definizioni sopra riportate di «Ricerca industriale» e «Sviluppo sperimentale».

Il progetto deve essere coerente con il “Documento di Strategia Regionale della Ricerca e l’Innovazione” in ambito di Specializzazione Intelligente – RIS3 Veneto, riferirsi ad almeno uno tra gli ambiti di specializzazione:

·         Smart Agrifood;

·         Sustainable LivingSmart;

·         Manufacturing e Creative Industries;

tenuto conto dei settori tradizionali e trasversali ivi definiti e ad una o più tra le traiettorie di sviluppo e tecnologiche previste per gli ambiti di specializzazione selezionati. Il progetto deve anche identificare lo sfruttamento di una o più tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, ICT, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e individuare uno o più driver dell’innovazione.

Gli obiettivi specifici e i risultati attesi del progetto devono essere volti alla mitigazione degli effetti negativi derivanti dall’emergenza sanitaria generata dalla pandemia di “COVID-19”. A tal fine, le innovazioni nei prodotti, nei servizi, nei processi, nelle tecnologie, promosse dal progetto, possono essere orientate a fronteggiare la situazione emergenziale contingente, oppure essere proiettate in un’ottica post-emergenziale, per la transizione a nuovi modelli industriali, produttivi, di business e di consumo.
Durata: Le relative attività di R&S devono svolgersi dalla data di avvio del progetto corrispondente al giorno successivo alla presentazione della domanda di sostegno e fino alla data di conclusione del progetto. Il progetto deve essere concluso entro il 30 dicembre 2022.

 

Tipo di agevolazione: contributo a fondo perduto

Intensità dell’agevolazione:  

·         70% della spesa ammessa e sostenuta dalle imprese di dimensione micro, piccola e media (PMI);

·         50% della spesa ammessa e sostenuta dalle imprese di grande dimensione.

Importo massimo concedibile:  

·         PMI: 2.100.000,00
GRANDE: € 1.500.000,00